Pubblicazione di VitalAssistenza
Immagine anziano alle prese con la burocrazia

In Italia si può diventare datori di lavoro a 80 anni:



Durante la propria terza o quarta età un anziano può ritrovarsi improvvisamente datore di lavoro di un assistente alla persona, rischiando di dover gestire un “dipendente” senza conoscere davvero ciò a cui va incontro.

Questa responsabilità può rendere la vita particolarmente difficile a chi è già impegnato a organizzare nel miglior modo la propria quotidianità.

“Non voglio più la mia badante ma ho paura che si rifiuti di andare via”, “La mia assistente alla persona è in gravidanza e non so cosa devo fare”, “La mia badante rivendica delle differenze contributive”: queste sono solo alcune delle tante domande che le famiglie con contratto Colf Badanti ci fanno al loro arrivo in ufficio.

Il modello VitalAssistenza® protegge l'assistito da queste problematiche, semplificando il processo. Riteniamo che una persona anziana o ammalata non dovrebbe avere preoccupazioni di questo genere ma semplicemente godersi una vita tranquilla con le sue soddisfazioni.

QUALI SONO GLI OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO?

Il contratto Colf Badanti

Assumere con il contratto Colf Badante non è garanzia di tutela se prima non ci si informa bene sugli obblighi che derivano dal diventare datore di lavoro. Alla firma del contratto l’anziano diventa un vero e proprio datore di lavoro, con tutte le responsabilità che ne conseguono. La badante a sua volta diventa una vera e propria dipendente, con le stesse tutele e diritti di qualsiasi altro dipendente.
Essere informati permette di decidere con consapevolezza.

Quello che si deve sapere

Per iniziare un rapporto di lavoro, le due parti devono accordarsi sulle condizioni di lavoro, in particolare: mansioni, orario, periodo di riposo, ferie, retribuzione. Il contratto Colf Badante convivente è di 54 ore. Al di sotto si corre il rischio di rivendicazioni sindacali o denunce presso l'Ispettorato del Lavoro. La Colf Badante è tenuta alla presentazione della Dichiarazione dei Redditi ogni anno.

Quello che spesso non si precisa

Le domande che spesso ci vengono poste sono “dove alloggia la badante malata?”, “come faccio a gestire in casa un anziano e una badante malata?” “devo assumere e pagare una seconda badante?” e così via. In caso di malattia il datore di lavoro ha come primo dovere l'obbligo di mantenere il posto di lavoro ed è tenuto a retribuire il lavoratore malato.

Patronato Acli - Se la colf si ammala non può lavorare

Quando la lavoratrice domestica è in gravidanza scattano invece le garanzie a tutela della maternità.

Patronato Acli - La Colf può essere licenziata anche in gravidanza
Inps - Lavoratori Domestici: Maternità

Anche in questo caso le domande delle famiglie restano molte: “come può la mia badante lavorare fino al 7° mese?”, “se non ha residenza fissa deve continuare a vivere dall’assistito?”, “dopo il 4° mese dalla nascita come organizzo il lavoro?”, e così via…

VitalAssistenza® assume direttamente il personale e lascia così all'assistito la possibilità di vivere in serenità la sua vecchiaia.